Idea...
Ecco da dove nasce l'idea dell'isola di Moovie
(da un articolo della Gazzetta di Parma)
IL CASO La numerosa colonia felina dell’Ospedale Maggiore è in pericolo e Timbuctù ne chiede il trasferimento


IL GATTO CICCIO UCCISO DA UN PROIETTILE

L’autore del vile e vergognoso gesto ha agito utilizzando una pistola ad aria compressa.

Ciccio è stato ucciso a sangue freddo. Qualcuno lo ha fatto avvicinare, magari per accarezzarlo, e poi, con cattiveria e stupidità, l’ha ammazzato.

E ora si sta cercando chi è stato così crudele da uccidere un animale talmente affettuoso e indifeso.

Ciccio era un gatto di dieci anni, bello e forte. Ed era così “autorevole” da rivestire il ruolo di capobranco della colonia felina del Maggiore.
Ciccio era poi molto conosciuto dalle gattare della zona: un mangione che alla sua maniera sapeva ringraziare di tutto quel ben di Dio che ogni giorno trovava dentro le ciottole della strada. Ma giovedì Ciccio ha fatto le fusa alla persona sbagliata: “ A parte il fatto che non si possono portare in girarmi ad aria compressa – continua Pizzorni – mi sorge spontanea una domanda: gli altri gatti che mancano all’appello dove sono finiti? Hanno fatto la stessa fine di Ciccio?

Quando la gattara lo ha trovato nel cassonetto, ci ha chiamato ed in un primo momento pensavamo che fosse stato avvelenato.


Ma poi lo abbiamo portato all’Istituto zooprofilattico per l’autopsia. E il risultato era evidente: Ciccio è morto per emoperitoneo e l’emorragia è dovuta d un proiettile calibro 4,5 che è entrato nel fianco destro ed è stato rinvenuto nel fianco sinistro dopo aver attraversato l’addome”.
Ciccio è stato trovato dentro un cassonetto da una gattara, come ha raccontato Patrizia Pizzorni, presidente di Timbuctù: “E’ stata una esecuzione in piena regola. L’autopsia ha infatti dimostrato che l’hanno colpito da molto vicino sul fianco destro, probabilmente con una pistola ad aria compressa: il proiettile di calibro 4,5 ha poi provocato una emorragia interna”.


Un gatto tenerissimo, sempre alla ricerca di coccole. Un gatto che aveva imparato a vivere in strada da quando era stato abbandonato e da quando l’ignoto proprietario si era stancato delle sue fusa. Ciccio, però, non si era perso d’animo e fra i viali dell’Ospedale aveva trovato una nuova famiglia nella colonia felina, che in breve tempo l’aveva “eletto” a capo di tutto il branco.
All’Ospedale, la colonia felina conta diversi gatti, anche perché purtroppo il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici è sempre in crescita. E, ogni tanto, uno di questi simpatici felini sparisce.


Sabato un altro gatto è stato trovato morto sotto un cespuglio, ma lo stato di decomposizione avanzato ha reso impossibile l’autopsia. “E’ difficile calcolare quanti gatti mancano a questa colonia – conclude Pizzorni – siamo molto preoccupati per il futuro di questi gatti. Se dovesse capitare ancora una volta un caso simile a quello di Ciccio, Timbuctù chiederà al Comune un’area per allestire un’oasi felina, capace di ospitare tutta la colonia del Maggiore. In questo modo metteremo in salvo i nostri gatti abbandonati. Oltre al fatto che c’è un signore che gira indisturbato nella zona con una pistola ad aria compressa: come si fa a rimanere tranquilli?”

M.V.

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